Se Il Cane Del Vicino Abbaia E Fa Rumore

Per quanto sono riuscito a sapere, le possibilità che non venga effettuata la revoca sono prossime allo zero in quanto tutta l’autorizzazione ha continui richiami alla relazione viziata. Mi aspetto però il colpo di scena, anche perché il https://test.k-fx-server1.usermd.net/migliori-casino-online-italiani/ bar senza la musica è destinato a chiudere e sicuramente venderanno cara la pelle. Abbiamo indirizzato una lettera al Comune per iniziare a interloquire con questa istituzione allegando lo studio acustico. Vorremmo però contemporaneamente chiedere l’intervento dell’ARPA per verificare lo studio acustico già redatto e procedere inoltre a misurazioni dell’inquinamento dell’aria nella zona della piazza lungo via Colombo. La mia abitazione principale è collocata a circa 800 metri in linea d’aria da un depuratore, nella terraferma veneziana, giusto di fronte alla laguna.

Le chiedo, confidando nella sua autorevolezza, qual è il suo consiglio? Tutte le parete del locare sono in vetro, costruito proprio per esercitare una vendita di autoveicoli, attività svolta prima dell’apertura del BAR . Naturalmente può immaginare i rumori che si sentono sia a porte chiuse che aperte, a parere nostro le pareti non sono idonee a ricevere un’attività di somministrazione, ma solo quelle sopra descritte risultante da PRG del Comune. Ing. Brugola volevo chiedere un parere circa l’apertura di un bar di fronte casa. Le domando innanzitutto se e a chi è possibile chiedere il rispetto dell’orario di chiusura, e quali siano le sanzioni che è lecito richiedere.

Io e circa altri cento residenti, firmatari di una proposta/protesta contro il nostro comune, siamo contrari alle due aree per lo sgambamento cani nel parchetto tra i condominii nei quali abitiamo che l’Amministrazione del comune ha fatto costruire qualche anno fa. I vigili, chiamati varie volte, solo l’anno scorso si sono decisi a convocare il pastore e gli hanno imposto di tenere la porta del capannone chiusa. Cosa inutile dato che con lucernari aperti la musica si sente ugualmente, in più con il caldo la porta si apre e chiude continuamente perché, ovviamente, lì dentro c’è molto caldo e le chiacchiere e gli schiamazzi dei bambini si mischiano continuamente a musica e prediche. L’anno scorso il nuovo sindaco del Comune mi ha convocata sotto il pretesto di rimediare al disagio acustico in suddetta occasione. Ma è stata una beffa perché “l’evento” si è protratto fino alle due di notte di domenica a lunedì – malgrado tre chiamate da parte mia ai carabinieri dopo mezzanotte – senza esito. 1) Quali consigli potreste darci al fine di far emergere il rumore durante la rilevazione acustica di questa settimana, che secondo noi non è diminuito dalla rilevazione precedente?

  • Se il magistrato riconosce l’illecito civile, condanna il tuo vicino per rumori molesti ed emana un’ordinanza attraverso la quale ordina l’immediata cessazione delle molestie acustiche .
  • Termino facendo notare che il paese è attorniato da ettari di campagna anche demaniale, ma il comune preferisce concedere questo spazio perché situato al centro del paese, quindi comodo da raggiungere (forse per i famigliari e amici del sindaco e giunta comunale!!!).
  • Nel silenzio del Comune, mi sono rivolta all’ARPA della mia Regione che mi ha riferito che potrei, a mie spese far fare i rilievi acustici.
  • Queste dovrebbero servire a certificare un dato tecnico incontrovertibile e se questo supera quanto afferma il legislatore, chi deve applicare la legge non fa altro che sanzionare il trasgressore.

Dunque, ho un vicino che suona il pianoforte di mestiere e nonostante abbiamo entrambi due terratetti (il suo è anche più grande del mio e posto in angolo) questi si rifiuta di prendere provvedimenti per insonorizzare il suo piano, e non ne vuole sapere neanche di allontanarlo dalla parete confinante. Dice di aver già fatto un insonorizzazione, ma a me non sembra affatto sufficiente dal momento che è percepibile praticamente ovunque, su tre piani. Non che il rumore sia assordante, ma rappresenta comunque una fonte di disturbo dal momento che mediamente viene prodotto per più di otto ore al giorno fino alle otto di sera e a volte nel primo pomeriggio, quando vorrei riposare. Parlando con un pubblico ufficiale, mi è stato sconsigliato di rivolgermi ad un legale per tutelare e difendere i miei diritti in quanto l’iter sarebbe molto lungo e costoso e, probabilmente, con causa persa. Per quanto sopra esposto chiedo un Vostro consiglio, visti i suddetti elementi, con un buon legale specializzato nel problema avrei possibilità di “GIUSTIZIA”?

Sono esasperata, e mi sento ignorata da chi dovrebbe tutelarmi come cittadina. Da agosto dello scorso anno invece e’ in funzione a ciclo continuo tutti i giorni della settimana, sabato e domenica compresi, il livello di rumore prodotto dai motori dell’essiccatoio e dai silos e’ costante di giorno e di notte. Oltre al rumore dei macchinari, di giorno sono anche da aggiungere il rumore delle ruspe e dei camion che lavorano intorno a questo impianto. Questi che ho descritto sono i problemi di entità maggiore. Quello che vi chiedo è come agire per vie legali o come muovermi in comune per risolvere la questione (presumo che il bar non sia neanche a norma per via di come si sente forte la musica e le voci dall’altra parte della parete).

Allo scomparire dei sintomi due giorni dopo ho avuto un emorragia nasale copiosa e sono andata al pronto soccorso. Da quando ha aperto sono state inoltrate numerose segnalazioni alle forze dell’ordine, senza esito positivo. Ho provato a ricercare normative locali che chiarissero i limiti operativi di tale attività ma mi sono perso nei meandri di chilometriche relazioni che, alla fine, no contengono gli argomenti da me ricercati.

La cosa a mio parere drammatica, è che sono costretta ogni notte ad ascoltare rumore bianco con gli auricolari, per non essere svegliata alle 7 del mattino da queste bestie. Ciò mi porta ad assumere una posizione scorretta durante il sonno, che si è tradotta in un intenso dolore cervicale e lombare che non mi abbandona un solo minuto della giornata. Vorrei specificare che ho solo 22 anni e sono studentessa, e mi sembra di averne 80 per i dolori fisici che ho. E non ho i soldi per tentare una causa né per assumere tecnici a mie spese.

Ne consegue che il potere dei condomini sull’amministrazione comunale è praticamente nullo, in quanto non facenti parte di potenziali elettori di sindaci o giunte o italianate politiche varie. Infatti il deposito è anche fornito di altra identica entrata dalla parte opposta, chiusa e inutilizzata. In inverno la situazione si regge, ma con la primavera e l’estate è veramente insostenibile perché, con le finestre aperte, sembra di averli in casa. A questo si aggiunge che nel corso della settimana, in giorni ed orari variabili, vengono dei ragazzi a provare, a volte anche per 5 ore di seguito.

Sotto casa vi è una pista di pattinaggio, all’interno di una struttura di dopolavoro ferroviario “riservata ai soci”, che in realtà è aperta a chiunque. Negli ultimi tempi si è verificato che alle prime luci del mattino vengono effettuati dalla stazione del treno (non si tratta di RFI ma di altra società) numerosi annunci circa l’arrivo e la partenza dei treni che turbano la quiete ed il sonno del sottoscritto e di numerosi altri cittadini residenti anche nelle non immediate vicinanze. Sono arrivato al punto che nella stagione calda vado a dormire nella mia nuova casa rurale ancora in costruzione. Una volta provai a fargli le mie rimostranze, e come risposta ebbi che avrebbe dotato i suoi figli di biciclettine a ruote dure che avrebbero fatto ancora più rumore.

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